giovedì 28 febbraio 2008

Il viaggiare mi è connaturale

Il viaggiare mi è connaturale.
Tema ricorrente nella mia vita, nei miei sogni, fino alla posizione dei pianeti nel mio momento di nascita. Il viaggiare mi è connaturale, ogni arrivo è una partenza, e nei sogni in special modo non c'è mai un arrivo, ma solo brevi luoghi di passaggio, salti sulla terra ferma tra un mezzo di trasporto e l'altro.
Ma non è il mio lavoro, che peraltro normalmente si avvantaggerebbe della stabilità ..dell'esser fermi e reperibili in un luogo e per sempre..
Non riesco a trovare un rapporto corretto tra lavoro e viaggio, ovvero non posso dire chi dei due sia la causa o il mezzo di cosa, in realtà non sono scindibili se riferiti a me, differentemente dalla consuetudine di quel lavoro. Il mio lavoro non è convenzionale perchè è parte di me.
Istantanee di viaggio, per trovare e fissare il momento .. non per renderlo eterno , ma come artificio, aiuto a vivere il momento nel momento del suo presente.. rendendolo senza tempo per quell'istante. Forse è proprio nell'istante senza tempo che il viaggiare ha il suo intimo significato..pur prevedendo il controllo sui tempi, il viaggio ha la magia, nel momento in cui si svolge, di annullare passato e futuro , portando l'attenzione di chi viaggia sull'esatto presente.

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